SOCIOLOGIA: LA SOCIETÀ MULTICULTURALE

Quando due culture molto diverse entrano in contatto si che era sempre il problema di conciliare usanze e valori che sono diversi o contrapposti. Le differenze culturali tra civiltà lontane sono sempre esistite, ma proprio la lontananza impediva che da esse nascessero conflitti. Uno degli effetti della globalizzazione è un imponente flusso migratorio di popolazioni dai paesi non sviluppati a paesi più industrializzati. Capita spesso di avere contatti con persone straniere provenienti da culture diverse. In questo modo, quando il patrimonio culturale di ciascuno entra in contatto con realtà molto diverse, esse possono mettere in dubbio la propria appartenenza, provocando un disagio sociale.

I flussi migratori possono innescare conflitti perché chi emigra porta con sé un bagaglio culturale, che non coincide con quello della società d’accoglienza. Ogni persona ha delle pratiche culturali che considera irrinunciabili. Se la nuova società non li accetta, la persona immigrata vive una condizione di disagio. Quando ciò accade è probabile che si creino tensioni e lotte sociali. 
L’attuale fenomeno delle migrazioni di massa ha prodotto, non solo in Italia, una nuova situazione di compresenza di tradizioni diverse in uno stesso spazio politico e sociale. Le popolazioni migranti, infatti, anziché assimilarsi alla cultura locale, tendono a conservare la propria.
Viviamo in società multiculturali, ricche di aspirazioni e bisogni diversi, molte volte contrastanti. Lo sforzo che gli Stati compiono é di garantire e valorizzare questa multiculturalità, senza imporre a ogni costo agli immigrati la propria cultura nazionale. 


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