SOCIOLOGIA: LE RELAZIONI NELLA SOCIETA' POSTMODERNA E IL CONSUMISMO

 LE RELAZIONI NELLA SOCIETA’ POSTMODERNA

In questo periodo ci fu una crisi dei ruoli familiari. L’aspetto più evidente è la crisi dei ruoli tradizionali, cioè il progressivo venir meno della rigida distinzione dei compiti secondo il genere. 

La maggior partecipazione femminile al mondo del lavoro e l’accresciuta flessibilità nelle norme dei valori sociali spingono verso una minore rigidità nella determinazione dei ruoli in funzione del genere. A tutto questo si accompagna una più ampia condivisione familiare delle scelte delle responsabilità. 

L’emergere di una nuova soggettività femminile ha dato l’avvio a un ripensamento dei modelli identitari maschili. 

Alcuni stereotipi dominanti nell’immaginario condiviso cominciano a perdere terreno nelle culture occidentali. L’egemonia storicamente determinata dagli uomini, il fatto cioè che i maschi abbiano sempre tendenzialmente ricoperto posizioni di potere in tutti i settori, pubblici e privati, ha iniziato a essere concepita non solo come un’indubbia condizione di privilegio, ma anche con una limitazione. 


IL CONSUMO

Nella società postmoderna il consumo è diventato una delle attività prevalenti nella vita quotidiana e ha acquisito un’importanza mai conosciuta in precedenza. Per ‘consumo’ si intendono l’acquisto di un bene o un servizio oppure l’uso di quel bene e di quel servizio. 

Mentre nella prima metà del XX secolo solo le classi più elevate erano in grado di consumare i beni prodotti dall’industria, dal secondo dopo guerra in poi si è verificata una progressiva estensione della capacità di consumo a strati sempre più ampi della popolazione. 

In breve tempo, l’offerta di prodotti industriali per ciascuna tipologia di beni si è moltiplicata. E così è nata la pubblicità e, nella seconda metà del XX secolo, quel fenomeno che siamo abituati a chiamare a chiamare consumismo, vale a dire la tendenza a comprare molte più cose di quelle effettivamente necessarie. 



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