PEDAGOGIA: DOMANDE A FINE CAPITOLO PAGINA 374-376-379

 

DOMANDE DI FINE CAPITOLO: PEDAGOGIA 

 P. 374

1. Gli effetti che avuto la diffusione del pensiero positivista in Italia furono la modernizzazione dello Stato unitario la lineamento culturale con gli altri paesi europei è un aggiornamento culturale innovazione dei diversi campi del sapere come le scienze sociali e scienze politiche e gli studi economici.
2. I cambiamenti interessarono l’educazione in seguito all’arrivo del positivismo furono che essa era concepita come un campo di applicazione ampia e razionale delle leggi messe appunto sul piano biologico, psicologico, sociologico ed etico.
3. La scuola Secondo Gabelli serviva a esaminare senza pregiudizi i diversi aspetti della realtà in cui agiscono e capaci di esprimere un proprio criterio di giudizio di analisi.bisogna formare gente giovane senza dottrine fossili, senza idee preconcette, pronta da servar e ad esaminare qualunque cosa.
4. Nonostante si avvertisse il bisogno di incrementare l’educazione tecnica e scientifica non fu messo in discussione il primato della scuola classica in quanto neppure i principali protagonisti del mondo scardinarono la centralità del liceo classico nella formazione del ceto dirigente del nostro paese. Liceo classico serviva promuovere alti e nobili ideali di fratellanza, ripudiare la mediocrità, partecipare ai destini della patria. 
5. Le caratteristiche del movimento self helpista furono quello di dimostrare che le capacità individuali sono in grado di vincere il distacco di permettendo così all’uomo volenteroso di alzarsi dall’oscurità e dalla miseria al successo


P. 376
1. I cambiamenti che si verificarono nell’educazione femminile furono molti le donne analfabete diminuirono passando dall’81% al 42% le scuole primarie femminili aumentarono al 50% ci fu un’attenzione più pronunciata versi lavori prettamente femminili come il cucito ricamo il taglio.
2. Nonostante la crescita dell’alfabetizzazione femminile rimasero profonde differenze tra l’educazione di ragazzi ragazze perché a lei venivano date solo le conoscenze necessarie  E utili che servivano per essere una madre e per l’educazione dei figli quindi le nozioni erano limitate per evitare di squilibrare la struttura familiare.
3. Gli studiosi che rivolge il proprio interesse verso l’educazione della donna furono Giulia Molino Colombini e Caterina Franceschi Ferrucci furono delle donne occuparsi della questione e che fu segno di un incipiente cambiamento di mentalità.

P. 379

1. L’immagine dell’infanzia che emerge nei libri di testo di fine ottocento è un’infanzia vista come un’età da tenere sotto stretto controllo ed a disciplinare il bambino lasciato a se stesso diventa un individuo incapace di operare nella società.
2. I fenomeni di disagio dell’infanzia contro cui si schierò l’opinione pubblica furono la denuncia contro lo sfruttamento e il lavoro dell’infanzia e la sua precoce adultizzazione e la battaglia contro le malattie infantili. 
3. Le critiche mosse della pedagogia positivista furono che appariva essere inadatto a spiegare anche il senso della vita e scoprire il mistero delle origini.
4. Gli scrittori in Italia che testimoniarono la svolta verso la sensibilità può ero centrica furono Luigi credaaro e Maria Montessori


Commenti

Post popolari in questo blog

PEDAGOGIA: PESTALOZZI

SOCIOLOGIA: LE RELAZIONI NELLA SOCIETA' POSTMODERNA E IL CONSUMISMO

PEDAGOGIA: I WANDERVÖGEL