SOCIOLOGIA: LA SOCIETA' POSTMODERNA
Nelle scienze sociali la fortuna del concetto di post moderno si deve al filosofo francese Lyotard, che ha parlato, per la prima volta, di postmodernità per descrivere la condizione della cultura contemporanea. Per Lyotard ciò che caratterizza fondamentalmente l’epoca postmoderna è la fine delle ‘grandi narrazioni’. Nel corso della storia tutte le società si sono basate su grandi interpretazioni del mondo, le narrazioni, che hanno cercato di mettere ordine nella realtà e spiegare in maniera organica e unitaria il senso delle cose. La fine delle grandi narrazioni significa che questi grandiosi racconti universali non hanno più presa sulle persone, che non vi cercano più la ragione di ciò che accade ne vi si rivolgono per capire come agire. Il dibattito postmoderno Il termine postmoderno ha sollevato diverse controversie. Il cuore della questione riguardava l’opportunità o meno di etichettare come ‘nuova’ l’attuale fase storica e culturale. Vi sono coloro che rifiutano il termine postmoderno perché sembra una dichiarazione di fallimento della modernità. All’estremo opposto vi sono invece coloro che accettano il termine postmoderno e lo considerano adatto per descrivere la cultura contemporanea, di cui sottolineano la frammentazione, la molteplicità di riferimenti alternativi e contraddittori, i dissolvimento di valori un tempo ritenuti universali quali la verità, la nazione o la religione. Le caratteristiche della postmodernità Si possono individuare quattro caratteristiche fondamentali della postmodernità: -la centralità del sistema di informazione e comunicazione. Con lo sviluppo dell’informatica e delle altre tecnologie dell’informazione esse sono diventate il principale mezzo di produzione e la merce più ricercata: la capacità di raccogliere e interpretare le informazioni è divenuta la prerogativa più importante; -la tendenza alla globalizzazione e alla frammentazione; -l’accettazione delle diversità. La cultura postmoderna si presenta come un insieme di significati, di valori, di stili di vita molto più frammentati e contraddittori rispetto al passato ma, allo stesso tempo, è infinitamente più tollerante verso le diversità; -un diffuso clima d’incertezza.

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