PEDAGOGIA: LA CURA DELL'INFNZIA E LA 'PEDAGOGIA POVERA'
A partire dei primi decenni del XIX secolo, l’interesse per l’infanzia riflette un’attenzione per il bambino e la sua educazione assai più complessa rispetto ai secoli precedenti. Attraverso Rousseau, Pestalozzi e Richter, si afferma la scoperta di un’età capace di vedere il mondo attraverso gli occhi dell’ingenuità e del sentimento, da crescere attraverso la dimensione affettiva e da correggere amorevolmente.
In una società nella quale i livelli di vita erano al limite di sopravvivenza, l’accresciuto numero di bambini comportò l’incremento di fenomeni quali l’accattonaggio e il vagabondaggio infantile. Nelle aree in cui si sviluppò la prima industria comparve un fenomeno inedito, il lavoro femminile extra casalingo.
È a causa di questi problemi che comparvero molte iniziative educative e assistenziali in favore dei bambini e dei ragazzi. L’infanzia era vista come età da proteggere mediante la moltiplicazione delle scuole infantili.

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