PEDAGOGIA: GIUSEPPE MAZZINI


Mazzini riprese alcuni aspetti del progetto educativo di cuoco, concordando nel ritenere il problema del rinnovamento politico dell’Italia una questione etica ed educativa. Senza la formazione di un popolo consapevole dei valori nazionali, sarebbe stato impossibile pensare al Risorgimento dell’Italia. 

Mazzini fondò la giovine Italia, il cui scopo era quello di creare una generazione di giovani patrioti promotori di nuovi sentimenti mediante l’azione educativa. A livello educativo e scolastico egli fu molto importante per l’apertura di una scuola gratuita per fanciulli e adulti analfabeti. In Mazzini appaiono inscindibilmente legate la passione politica, l’educazione del popolo e la formazione della coscienza personale. Di cuoco condivideva la necessità dell’educazione popolare. Il fine dell’educazione era individuato nella presa di coscienza delle nuove esigenze poste dalla storia e nel riconoscimento della tradizione nazionale. Centrale nella riflessione di quest’uomo politico era il binomio ‘pensiero e azione’ e cioè una consuetudine alla solidarietà, al sacrificio personale e al sentimento del dovere. L’educazione del popolo veniva in tal modo associata strettamente all’impegno militante e finalizzato alla preparazione politica e alla partecipazione democratica di tutti gli individui alla nazione. 

Secondo Mazzini i doveri derivavano dal rispetto dei principi su cui si basava la tradizione nazionale. Il futuro dei doveri era segnato da quelli verso l’umanità, ai quali si doveva pervenire attraverso l’amore nei confronti della patria. Di qui l’istruzione pubblica fu concepita come uno dei compiti essenziali dello Stato. 




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