PEDAGOGIA: DOMANDE PAGINA 346-347-350-353
DOMANDE PEDAGOGIA PAG 346-347-350-353
346 1 La leva militare obbligatoria favorì l’unificazione e l’istruzione dei giovani italiani perché offriva loro l’opportunità non solo di partecipare alla retorica patriottica, ma anche semplicemente di entrare in contatto con i coetanei di regioni diverse. 2 Le principali difficoltà per aumentare il livello di alfabetizzazione della popolazione italiana furono: l’arretratezza dell’economia, la povertà delle popolazioni, l’indifferenza dei genitori, l’ostilità di una parte del clero e i timori della stessa classe dirigente che l’eccessiva familiarità con il leggere, lo scrivere e il far di conto potesse scatenare conseguenze sociali imprevedibili. 3 I termini alfabetizzazione e scolarizzazione sono sinonimi perché entrambi si riferiscono al progresso associato alle scuole. 347 1 Il modello educativo ottocentesco differisce da quello dei secoli passati poiché era legato ad esempio a una frequenza obbligatoria degli alunni e le scuole non erano più gestite da personale religioso ma laico. 2 Gli squilibri che caratterizzarono l’educazione tra Italia settentrionale e quella meridionale furono che nella parte Nord le scuole e l’educazione erano molto più diffuse rispetto alla parte Sud, dove si registrava un tasso di analfabetismo più elevato della media nazionale. 3 La secolarizzazione femminile crebbe di più di quella maschile nei primi decenni dopo l’unificazione del paese poiché le donne disponevano di un bagaglio tecnico più approssimativo degli uomini. 350 1 Le scuole reggimentali erano scuole per soldati. 2 Per l’educazione degli adulti furono intraprese molte altre iniziative, come ad esempio le scuole serali e festive, finanziate non dallo Stato, ma da comuni e privati. 3 Si iniziò ad avvertire la necessità di un’istituzione tecnica perché erano necessarie competenze più avanzate in campo meccanico, elettrico, chimico,… 353 1 La figura del maestro nel corso dell’ottocento inizio ad assumere diverse caratteristiche, come ad esempio si costituì un gruppo di persone professionalmente dedicate all’insegnamento primario. A tal fine questi maestri seguivano un regolare percorso di studi, godevano di un trattamento che permetteva loro di vivere dell’attività di docente, si organizzavano in associazioni e cominciavano a identificarsi in una vera e propria professione. 2 L’insegnamento venne presto considerato una professione più adatta alle donne perché esse sembravano più adatte ad occuparsi dei bambini e meno inclini alla politicizzazione. 3 Durante questo periodo si verificarono inoltre diverse iniziative a favore dei soggetti disabili, come ad esempio l’apertura degli Ortofrenico, ossia delle scuole magistrali che avevano l’obiettivo di curare i soggetti affetti da insufficienze mentali. 4 I medici ebbero un ruolo molto importante nel favorire una corretta educazione all’igiene nelle scuole, grazie alla pubblicazione e alla successiva consegna ai maestri di numerosi manuali che trattavano di questi argomenti.
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