PEDAGOGIA: COME FORMARE L'ITALIA UNITA E VINCENZO CUOCO
COME FORMARE GLI ITALIANI NELL’ITALIA UNITA
Nei decenni di metà ottocento, con la formazione dello stato unitario, la formazione dell’Italia unita dovette fare i conti con svariate difficoltà, come ad esempio la diffusa ignoranza della popolazione, che non riusciva a capire che cosa volesse dire ‘l’unità d’Italia’ e che percepivano l’obbligo scolastico come un’oppressione. A questo punto secondo Massimo d’Azeglio ‘fatta l’Italia’ occorreva ‘fare gli italiani’.
VINCENZO CUOCO
Cuoco fu il primo a sottolineare lo stretto rapporto fra il problema nazionale e la diffusione della scuola e dell’educazione popolare. Egli poneva l’educazione popolare come la chiave della futura evoluzione politica e sociale.
Secondo cuoco, bisognava provvedere a creare un sistema educativo aperto anche al popolo mediante una scuola non solo rivolta ai ceti benestanti, ma frequentata altresì da quelli inferiori. Cuoco non pensava a un’unica scuola. L’osservazione della realtà gli suggerisce una doppia organizzazione scolastica, il cui fine era la condivisione dei sentimenti comuni alla nazione e l’inserimento attivo nella vita sociale.
I meriti di cuoco furono di aver associato l’idea nazionale a quella educativa e l’aver saputo prospettare soluzioni concrete e coerenti con l’esigenza del suo tempo.

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