SOCIOLOGIA: IL RUOLO DELLA DONNA E LA SECOLARIZZAZIONE
IL RUOLO DELLA DONNA
Nel corso del processo di industrializzazione si è fatta strada l’idea che la donna dovesse necessariamente rivestire un ruolo marginale nei processi produttivi e che fosse lecito attribuirle un minore riconoscimento economico. Nelle società industrializzate si diffonde l’idea della donna casalinga. La donna lavoratrice diviene un soggetto anomalo, un problema sociale da risolvere.
Nella prima metà del 900 cresce la presenza femminile nelle fabbriche. L’aumento della presenza delle donne nelle fabbriche è reso possibile dall’introduzione del lavoro a catena. La presenza femminile aumenta anche nei lavori impiegatizi, dove le donne sono state precluse fin dal principio perché i ruoli dirigenziali erano quasi sempre occupati solo dagli uomini.
LA SECOLARIZZAZIONE
Una caratteristica della società moderna è che in essa la religione è meno capace di influire sulla vita sociale. La società moderna vive un processo di secolarizzazione, ovvero di graduale espulsione del sacro dalle altre sfere della vita. La secolarizzazione avviene a due livelli. Da un lato, è un processo che riguarda le istituzioni sociali e la vita collettiva. Dall’altro, concerne invece le scelte e le azioni individuali dei singoli attori sociali.
Dal punto di vista personale la secolarizzazione è intesa invece come diminuzione dell’incidenza della fede e delle pratiche religiose nelle scelte e nelle azioni degli individui, cioè come affievolimento della religiosità delle persone.

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