PEDAGOGIA: PESTALOZZI E LA FORZA DEI SENTIMENTI + LA MADRE COME MODELLO DI DEDIZIONE EDUCATIVA

 LA FORZA DEI SENTIMENTI

L’apporto più grande di Pestalozzi riguarda il ruolo educativo della madre e il valore degli affetti. Egli invertì la scala di valori, additando agli uomini come profondamente educativo il modello femminile. Anche i padri, i maestri e gli educatori devono rapportarsi ai bambini in modo affettuoso. Il maestro, era descritto come un padre, o meglio, come una madre, e dimostrava apertamente il suo affetto agli allievi. Pestalozzi manifestava un rapporto ambivalente rispetto a Rousseau, accoglieva il concetto di maternità come missione naturale della donna, la cui prima manifestazione era individuata nell’allattamento. Mostrando l’importanza dell’attaccamento materno si può notare il sano sviluppo emotivo e morale dei figli.
LA MADRE COME MODELLO DI DEDIZIONE EDUCATIVA Nell’introiettare questo modello di dedizione, il bambino lo assorbiva per imitazione, acquisendo in tal modo il senso morale, la capacità di donarsi e di aiutare gli altri. Il senso morale andava promosso con l’esempio. Un bambino orfano andava infatti incontro a una deprivazione, cioè una carenza affettiva potente e rischiava da adulto di presentare segni di disagio. Pestalozzi era contrario ai brefotrofi (istituto in cui vengono accolti e allevati i bambini abbandonati ) perché luoghi solo di assistenza, nei quali non c’era il calore materno: le madri avevano bisogno di strutture apposite che le tutelassero. Egli riteneva che anche le madri contadine e analfabete dovessero andare a scuola. Per educare alla moralità era necessario trasmettere l’amore materno e vivere in un ambiente familiare sereno.



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